Nelle falde vulcaniche del Lazio — le aree Sabatine e dei Colli Albani — arsenico, fluoruro e manganese oltre i limiti sono frequenti. Sono di origine geologica (geogenica): l’acqua li scioglie dalle rocce del sottosuolo, quindi il problema è stabile nel tempo e va risolto con un trattamento dedicato, non occasionale.

Arsenico (valore di parametro 10 µg/l) — parametro chimico

È il più critico per la salute. Si rimuove ossidando l’arsenico nella forma più facilmente trattenuta e affidandolo all’osmosi inversa, tipicamente al punto d’uso sull’acqua da bere e cucinare, dove la reiezione è molto elevata.

Fluoruro (valore di parametro 1,5 mg/l) — parametro chimico

Anch’esso geogenico e con rilievo sanitario. La via più solida per l’acqua potabile è l’osmosi inversa, che lo abbatte insieme all’arsenico e ai solfati in un unico stadio.

Manganese (valore di parametro 50 µg/l) — parametro indicatore

Dà acqua scura e macchie, e favorisce depositi. Si rimuove per ossidazione seguita da un filtro catalitico a pirolusite: a certi valori di pH il solo cloro ossida il manganese troppo lentamente, per questo serve il letto catalitico e non un filtro inerte.

Spesso arrivano insieme: serve una soluzione integrata

Nelle acque vulcaniche questi contaminanti si presentano in combinazione, spesso con durezza elevata. La risposta è un pretrattamento centralizzato (disinfezione, ferro/manganese, durezza) più un affinamento a osmosi al punto d’uso per arsenico e fluoruro. Green Power progetta questa combinazione sul tuo referto: vedi come rendere potabile l’acqua del pozzo e il servizio a Roma e nel Lazio.

Valori di parametro: Allegato I, Parte B (arsenico, fluoruro) e Parte C1 (manganese) del D.Lgs. 18/2023 e s.m.i., allegati sostituiti dal D.Lgs. 102/2025.

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A cura di Riccardo Girardelli, titolare di Green Power S.r.l. — oltre 25 anni nel trattamento delle acque, oltre 1.000 interventi certificati.